venerdì 5 giugno 2020
20.06.2012 - VALERIO GAMBACORTA

Bordighera: di nuovo a rischio la sopravvivenza del "Saint Charles"?

Giustizia, scuola, sanità. Tre "baluardi" fondamentali di una compiuta democrazia. Senza giustizia, scuole ed Ospedali un paese è destinato a morire. I tagli lo possono trasformare, come una sarta modella i propri abiti. Non sempre, però, i pezzi scartati, nel nostro caso, sono i "peggiori".

Non sono passati neppure dieci giorni dalla visita romana del Sindaco sanremese Zoccarato e dell'Avvocato Elvira Lombardi per perorare la causa del mantenimento sul territorio del Tribunale di Sanremo, a rischio accorpamento con il Tribunale di Imperia (la risposta del Ministro di Grazia e Giustizia è attesa nei prossimi giorni) che anche la sanità va incontro ai suoi tagli ed alle sue "lotte".

Prima il rischio dell'accorpamento dei 118 di Imperia e di Savona, con politici subito a spingere per far ricadere su quella o su questa provincia la gestione del servizio facendola "passare" per una grande conquista per l'utenza delle due province, quando, per loro natura, i servizi in questione si "ingolfano" (a prescindere) stante la mole di chiamate e richieste. Il servizio raddoppiato riuscirebbe a dimezzare simili problematiche o ad acuirle?

Da qualche giorno a questa parte, poi, il "Saint Charles" di Bordighera è di nuovo nelle mire di politici poco lungimiranti che ne vorrebbero la chiusura; prima a favore dello spostamento dei servizi garantiti dal nosocomio sul "Borea" di Sanremo poi (come si paventa da anni) con la costruzione del "mitico" centro medicale e chirurgico in Arma di Taggia. 

Peccato che il Pronto Soccorso del Saint Charles e gli altri padiglioni in esso ospitati garantiscano cure a tutta la vallata ed al comprensorio intemelio e bordigotto che nell'eventualità di una chiusura della o delle strutture perderebbero (anche in questo caso) un presidio sul territorio immediato nel campo della sanità.

Basti anche pensare come il Saint Charles sia dotato di un elisoccorso, di un ampio parcheggio (del tutto gratuito), quando, invece, Sanremo abbia una collocazione alquanto disagiata. Quanto ad Arma di Taggia si attende ancora la posa della prima pietra...Non che questo significhi molto...I porti locali insegnano (inaugurazioni in pompa magna, pose di "primi pietre" e nulla più...)

E allora? Forse l'utenza e i cittadini sanno già la risposta. I politici e i tecnocrati, invece, dovrebbero imparare a tagliare, stringere, accorpare per ridurre le spese laddove vi sono veramente fonti di spreco. I servizi essenziali, specie quelli che funzionano, dovrebbero restare al loro posto.

Per chi fosse interessato da qualche giorno al "Cupa" (dove si pagano i ticket per le prestazioni sanitarie) del Saint Charles si raccolgono le firme contro la chiusura del Pronto Soccorso.


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