lunedì 14 ottobre 2019
23.05.2012 - VALERIO GAMBACORTA

23 Maggio 1992: a vent'anni da Capaci. La lezione di Giovanni Falcone.

Ricorre oggi l'anniversario del ventennale della strage di Capaci ove persero la vita i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo unitamente ai tre uomini della loro scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Cosa rimane a distanza di vent'anni della lezione di Giovani Falcone? del suo sacrificio?

Nel punto esatto dello scoppio del micidiale ordigno che alle 17.58 del 23 Maggio 1992 pose fine alla vita dei due magistrati antimafia e della loro scorta vi sono oggi due maestosi obelischi di bronzo a cingere ed abbracciare il percorso che dall'aeroporto di Punta Raisi conduce a Palermo.

Ad essere dilaniate non furono solo vite. Venne spazzato via il sogno di un Italia che nel 1992 cercava, con fatica, di rimettersi in carreggiata sotto il profilo politico e giudiziario. 

I "Giudici" (come nell'immaginario collettivo e nella vulgata popolare vengono tramandati Falcone e Borsellino) stavano avviando tutta una serie di procedimenti in grado di inchiodare piccoli e grandi "faccendieri" di Cosa Nostra.

A tutt'oggi gli esecutori materiali della strage di Capaci sono noti (tra questi il più noto Giovanni "O Scannacristiani" Brusca che materialmente azionò il pulsante chiamato ad attivare l'ordigno esplosivo), i mandanti no. Forse perchè vi furono più mandanti...Alcuni molto evidenti: un Totò "O curtu" Riina ma tante facce politiche a cui le indagini dei "Giudici" stavano cominciando a fare molto male...

Non è un caso che di lì a 56 giorni in Via D'Amelio una seconda carica di esplosivo, sistemata sotto casa della madre, uccise Paolo Borsellino il secondo "Giudice", l'amico fraterno di Giovanni Falcone. Dal luogo dell'esplosione scomparve e non venne più ritrovata la famosa "agenda rossa" in cui Borsellino annotava e riassumeva tutto delle sue indagini...

Cosa resta allora?

Una lezione di "legalità" che oggi un po' in tutta Italia verrà svolta da tanti maestri e Professori più o meno improvvisati, proprio a pochi giorni da un'altra strage svoltasi non a caso alle porte di una scuola intitolata a Francesca Morvillo.

Mala tempora currunt. "Ma chi non ha paura di morire muore una volta sola" (Paolo Borsellino).

 


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