lunedì 26 agosto 2019
20.05.2012 - Donatella Lauria

Bordighera, Villa Regina: cercasi sponsor disperatamente

Il museo villa Regina Margherita è alla ricerca di  nuovi sponsor. E intanto salta anche la mostra su Ligabue: troppo difficile reperire i quadri nonostante l’impegno degli organizzatori. Rimarrà il progetto “Sguardi sul Novecento” che proporrà infatti un’ampia carrellata sulle opere degli artisti italiani del secolo scorso dagli anni Venti agli inizi degli anni Sessanta, selezionati alla luce dei gusti e delle tendenze del più importante collezionismo privato italiano. La mostra si svolgerà dal 28 giugno al 30 settembre e metterà in vetrina opere di Severini, De Chirico, Casorati, Morandi, Fontana, Martini, Manzù prestati in via eccezionale da altre collezioni private e in molti casi mai esposti prima d’ora.

Spiegano gli organizzatori: “ la mostra farà rivivere anche il clima e il fervore artistico del tempo e il rapporto tra gli artisti e il mercato dell’arte”. Ma probabilmente non servirà a rimpinguare più di tanto i forzieri del museo.

Intanto è assolutamente necessario trovare sponsor che investano nella struttura. Infatti  con le risorse attuali previste dal bilancio preventivo non si riuscirà ad andare avanti nonostante le mostre annuali a tema. Un museo che costa ai contribuenti per sei mesi di attività oltre mezzo milione di euro ripartito tra Provincia e Comune, titolari della dimora un tempo tra le preferite della regina d’Italia.

Da novembre ad aprile la struttura è rimasta chiusa e i dipendenti lasciati a casa. Mancanza di fondi. Dai primi di aprile il museo ha aperto a singhiozzo. Per le comitive, le scuole, le gite organizzate, su appuntamento. Un chiaro segnale di crisi, un lampante monito che qualcosa non va.

Il  Comune di Bordighera, la Provincia e la Regione, dovranno fare i conti il prossimo anno con i tagli dello Stato. A Bordighera arriveranno 500 mila euro in meno. E dall’Imu resteranno in cassaforte poco più di 100 mila euro.

Il Casino di Sanremo, importante risorsa del Comune delle palme per gli investimenti turistici, continua a perdere incassi e il  sindaco Maurizio Zoccarato più volte ha ribadito di tagliare i proventi ai comuni. Con questi fondi il Comune organizzava (e pagava) le manifestazioni ma soprattutto li utilizzava per il mantenimento del museo, rimesso in piedi dalla Fondazione Terruzzi e arricchito di 1200 pezzi tra quadri, arredi e suppellettili della prestigiosa collezione dell’imprenditore lombardo. Nel 2011, dopo sei mesi di attività, il bilancio del museo ha chiuso in rosso.

E per il rimanente 2012 la situazione non appare rosea anche se occorre attendere il consuntivo di dicembre e l’esito della mostra che si effettuerà. I Terruzzi sono pronti a tirare fuori dal portafoglio altri 50 mila euro. Per quest’anno. Provincia e Comune accorciano le braccia. Dunque si profila un 2013 “nero”. Ed è per questo motivo che i dirigenti del museo stanno pensando di organizzare un incontro a tema con l’obiettivo di trovare sponsor in grado di risollevare le sorti del museo.


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