venerdì 13 dicembre 2019
14.11.2012 - REDAZIONE

Sanremo: quali soluzioni in materia di spiagge libere attrezzate?

Ecco le proposte di Oasi Confartigianato, Cna Balneari e Co.Ge.Ba. Comunicato Stampa.

Sono due le soluzioni che le associazioni di categoria Oasi Confartigianato, Cna Balneari, Co.Ge.Ba propongono per risolvere il grave problema delle spiagge di Sanremo. Tutto è nato dall'intenzione dell'Amministrazione Comunale, a causa dell'impossibilità economica per la messa in sicurezza degli spazi, per l’adeguato ripascimento degli arenili e per altre difficoltà di gestione delle aree, di rinunciare a 5 spiagge libere attrezzate e dimezzare quella dei “Tre Ponti”. Una decisione che andrebbe a ripercuotersi pesantemente sulle imprese artigiane e quindi, di conseguenza, sulle circa 30 persone che vi lavorano.

1) Se tutto dipendesse da quanto stabilito da leggi regionali le associazioni di categoria invitano l’Amministrazione Comunale a chiedere la modifica o la deroga a queste normative, in difesa delle imprese e dei livelli occupazionali.

2) Altra soluzione, se il problema fosse solamente economico, potrebbe essere quella di un coinvolgimento degli attuali gestori, i quali potrebbero essere disponibili alla realizzazione degli interventi necessari, in cambio della certezza dei futuri anni di gestione per riuscire ad ammortizzare i costi sostenuti. Se gli attuali gestori hanno più volte rappresentato le carenze strutturali delle aree loro assegnate, infatti, non significa che non si possa intervenire per migliorarle ed offrire un servizio migliore.

Con questo piano il comune decide invece di rinunciare anche a quanto già viene offerto grazie all’impegno di questi imprenditori. Questo significa che saranno lasciate prive di un soggetto privato gestore che si occupi della loro cura e manutenzione, con prevedibili conseguenze quali il degrado e l’incuria generale, come è già dimostrato nel caso della spiaggia “le banchette”.

Le spiagge libere attrezzate, solo 4 negli anni ’70, ben 18 nel 2012, offrono i servizi di pulizia dell’arenile e degli spazi, di sorveglianza, di salvamento, l’uso dei servizi igienici e di spogliatoi. Questo gratuitamente per gli avventori e riconoscendo il dovuto canone al demanio. Questo settore economico ad oggi ha garantito inoltre l’esistenza di 18 imprese e lavoro per quasi 100 addetti tra bagnini, assistenti bagnanti, baristi ecc.. Senza contare che le spiagge sono state dotate di confort e servizi grazie agli investimenti che tali imprese hanno inteso fare nella propria attività.

Questa formula di servizio turistico ha funzionato, perché ora rinunciarvi ?

 


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