venerdì 6 dicembre 2019
23.11.2012 - REDAZIONE

Sanità: disegno/legge per sostegno ai soggetti chemioterapizzati

Un contributo per aiutare i soggetti chemioterapizzati nell'acquisto di parrucche. La soddisfazione di Matteo Rosso (Pdl): “un testo di legge che prevede un contributo economico che rappresenta un sostegno vero ed un passo avanti per le donne che combattono contro patologie tumorali e devono sottoporsi a chemioterapia”. Comunicato Stampa.

“Abbiamo raccolto la proposta proveniente da Confartigianato, attraverso Gloriana Ronda, Presidente Regionale Acconciatori Confartigianato e consigliere della Camera italiana dell'acconciatura, ed abbiamo presentato un testo di legge affinchè la Regione Liguria destini un contributo alle pazienti oncologiche che necessitano di acquistare una parrucca”. Lo rende noto il Consigliere regionale del Pdl Matteo Rosso, medico e Vice Presidente della Commissione Sanità della Regione.

Il progetto di legge promosso da Matteo Rosso e sottoscritto dai consiglieri regionali del Pdl propone di riconoscere alle adolescenti e donne affette da alopecia derivante da chemioterapia residenti in Liguria un contributo economico per acquistare una parrucca “ si tratterebbe di un contributo – spiega Rosso – da erogarsi una sola volta per ogni persona affetta da alopecia. La cifra che sembra congrua è di 250,00 euro: le parrucche di qualità più elevata possono anche arrivare a costare più del doppio di questa cifra, ma comunque, con 250,00 euro si possono acquistare parrucche di media fattura”.

Per accedere al contributo sarà necessario che la richiedente non abbia un reddito lordo complessivo superiore a 54.000,00 00 euro, calcolato considerando ogni introito quindi anche i redditi degli altri componenti conviventi del nucleo famigliare “in questo modo – precisa il consigliere regionale del Pdl – si cercherà di agevolare le persone che hanno realmente difficoltà ad acquistare una parrucca. Curare un paziente non vuole dire solo cercare di eliminare le patologie che lo affliggono, ma certamente anche intervenire a favore del suo benessere psichico e creare le condizioni ambientali più opportune affinchè lo stesso possa guarire: in questo senso quindi la parrucca per le pazienti oncologiche affette da alopecia a seguito di chemioterapia è una forma di cura che il Servizio Sanitario Nazionale non può continuare ad ignorare”.

“Com’è logico”, aggiunge l’avv. Silvio Boccalatte, consulente giuridico del Gruppo Regionale Pdl, “non si tratta di una proposta di legge a costo zero, ma il progetto prevede che i soldi necessari per il suo finanziamento siano trovati tramite la corrispondente riduzione degli stanziamenti a favore degli enti regionali e delle società partecipate dalla Regione, quindi senza chiedere neanche un centesimo in più ai contribuenti liguri”.

Anche Gloriana Ronda, Presidente Regionale Acconciatori Confartigianato e consigliere della Camera italiana dell' Acconciatura spiega: “questa proposta di legge va nella direzione di garantire un aiuto concreto nel periodo chemioterapico alle pazienti e per questo ringraziamo la Regione Liguria e Matteo Rosso, per la sensibilità dimostrata nel raccogliere il nostro appello. Vivo quotidianamente il dramma di donne che non possono permettersi l’acquisto di una parrucca e per me questa richiesta è innanzitutto un forte segnale di civiltà. Il potersi permettere una parrucca è fondamentale nella società moderna per continuare le relazioni sociali e professionali di tutti i giorni e vivere più serenamente la malattia”.

In conclusione Rosso dichiara: “ analizzando i dati, risulta che circa l’80% delle pazienti soggette a chemioterapia opta per l’acquisto di una parrucca; se si considera che il limite di reddito lordo come determinato nel nostro progetto possa escludere dal beneficio circa il 25-30% delle pazienti, è ragionevole ritenere che questa legge sarà applicabile a circa 560-580 casi all’anno. Un dato significativo: il mio auspicio quindi è che tanti miei colleghi, non solo del mio gruppo ma anche degli altri schieramenti presenti in Regione sottoscrivano il documento.

Questo potrebbe consentire alla legge di velocizzare il suo iter e di assicurare a breve in Liguria un aiuto concreto alle tante donne che già quotidianamente devono combattere contro il tumore sollevandole da un ulteriore patimento ed evitandogli una sofferenza che certo non le aiuta nella lotta alla malattia. In questa direzione ho già parlato con il Presidente della Commissione Sanità Quaini il quale ha dimostrato grande interesse e disponibilità a portare avanti il progetto in Commissione nei tempi più brevi possibili”.


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