lunedì 26 agosto 2019
26.10.2012 - REDAZIONE

Regione: modificati i criteri di accesso ai fondi per la disabilità

Marco Scajola presenta interrogazione e lancia una proposta: “troviamo un compromesso e innalziamo la soglia dell’Isee a Euro 20.000,00”.

La Giunta regionale il 28 settembre 2012 ha approvato una delibera con la quale esclude dalla possibilità di accedere al Fondo di Solidarietà per le Persone con gravi handicap coloro che hanno un reddito superiore ai 10.000 euro mensili. Su questa questione intervine il consigliere regionale del Pdl Marco Scajola che dichiara: “Ho presentato un’interrogazione urgente con la quale ho lanciato la proposta di alzare il criterio della soglia Isee relativa all’accesso al Fondo di Solidarietà per le persone con Gravi Disabilità, soglia che con una recente delibera la Giunta regionale ha abbassato portandola a Euro 10.000,00 mensili. Non chiedo che venga riportata la situazione a quella esistente prima di questa delibera, ma vorrei che si trovasse un compromesso innalzando il tetto dei potenziali beneficiari a coloro che hanno un Isee di Euro 20.000,00 mensili”.

“Mi rendo conto  - spiega l’esponente del Pdl - e comprendo la situazione in cui opera l’amministrazione regionale complessa sotto il profilo economico e difficile anche per quanto concerne la normativa nazionale che soprattutto con le recenti modifiche spinge a decisioni di questa natura, ma visto la situazione di grossa problematicità in cui versano le famiglie liguri e la pesante condizione di coloro che vivono sopportando gravi disabilità, credo che si possa trovare un modo per consentire a persone che rientrano in fasce di reddito comunque basse di poter continuare a beneficiare del Fondo di Solidarietà”.

Secondo Scajola “rimarrebbero comunque escluse – continua - le persone ricomprese nelle fasce di reddito dai 20.001 ai 40.000,00. Parliamo di 167 persone che non potranno più beneficiare di questo Fondo. In questo modo si potranno attutire e contenere gli effetti negativi della deliberazione ed il danno che questa decisione arrecherà a tanti liguri, ma ugualmente si potranno ottenere economie di spesa così come previsto dalle risoluzioni della Giunta regionale”.

“Sebbene vi siano in atto manovre di risparmio dettate dalla congiuntura economica negativa che il nostro Paese e la nostra Regione stanno attraversando io credo che sia fondamentale cercare che il più possibile queste non ricadano sulle fasce più deboli della popolazione, sia per condizione fisica che per reddito”, conclude il consigliere regionale del Pdl.

 


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