mercoledì 21 agosto 2019
13.11.2012 - VALERIO GAMBACORTA

Regione: chiesto lo stato d'emergenza per lo spezzino

Purtroppo lo spezzino non è stato risparmiato da allagamenti e frane. A distanza di un anno, quindi, il levante ligure ha visto nuovamente il proprio territorio violentato dagli "elementi". Ma è tutta colpa della Natura?

Pronta, in Regione Liguria, la richiesta dello Stato di emergenza al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti e al Capo del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile Franco Gabrielli per i territori dello Spezzino colpiti dalle forti piogge nel fine settimana.

La richiesta, firmata dal presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, riguarda, in particolare, i comuni di Ameglia, Castelnuovo Magra, Ortonovo e Sarzana, nonché i comuni del territorio provinciale dove ricade l’ “asta” principale dei fiumi Magra e Vara, "a causa dell’elevato rischio idraulico riscontrato”, ha anticipato, nel pomeriggio, l’assessore alla Protezione Civile Renata Briano.

Lo scorso anno vi fu distruzione e morte nello spezzino. Quest'anno l'allerta due divulgata su tutta la regione nella serata di Venerdì ha permesso, nello spezzino, di attrezzarsi in maniera congrua.

Purtroppo le ferite inferte dal maltempo lo scorso anno sono ancora aperte sotto forma di terreni franosi, allagamenti e ricostruzioni ancora "in fieri". Di qui la richiesta dello stato d'emergenza.

Ma, occorre ribadirlo, non è sempre la Natura ad essere "matrigna" secondo una lezione di leopardiana memoria. Occorrerebbe fare sempre tanta manutenzione di fogne, tombini, fiumi e piccoli ruscelli. Solo così, forse, verrebbero evitati gli allagamenti di quest'anno e i disastri e i lutti di quello scorso.

Nella foto la situazione nel week end a Riva Trigoso.

 

 


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