sabato 21 settembre 2019
11.08.2012 - redazione

Ospedale di Bordighera: le posizioni dei sindaci di Dolceacqua e Vallecrosia, Gazzola e Biasi.

“Sono esterefatto della decisione presa dal Prof. Cotelessa sul Pronto Soccorso di Bordighera", afferma il Sindaco di Dolceacqua Fulvio Gazzola, dopo aver appreso le decisioni dell'Asl 1. Il Sindaco di Vallecrosia, Biasi, scrive: “il Ponente ligure ha già pagato troppe volte dazio con la perdita costante di servizi a favore dei cittadini, ora dobbiamo accettare passivamente ulteriori dettami da un Direttore Generale, che sicuramente per questi tagli riceverà una lauta promozione”.

Tanto amaro in bocca per il Sindaco di Dolceacqua, Fulvio Gazzola: "Soprattutto dopo che nella mattinata di ieri avevo esternato fiducia nella sua persona. Ma soprattutto mi sento preso in giro perché solo poche settimane fa, aveva dichiarato che se fosse stato lui a dover prendere una decisione, non avrebbe chiuso il Pronto Soccorso; mi sarei aspettato quanto meno un incontro in cui venissimo avvisati della nuova situazione; incontro che era stato richiesto da tutti i Sindaci del comprensorio ai primi di luglio e per il quale personalmente attendo ancora un riscontro. Ora mi si dirà che il Pronto non è stato chiuso ma solo trasformato: ma trasformalo a Punto di Primo intervento è come averlo chiuso o comunque, visto quanto accaduto, sarà il primo passo verso la chiusura. Sono amareggiato e arrabbiato prima con me stesso per aver accettato di attendere la fine dell’estate prima di avviare qualsiasi forma di sensibilizzazione e protesta come invece è avvenuto ad Albenga. E’ stata una decisione presa con altri miei colleghi Sindaci ed Amministratori che ho rispettato per correttezza, ma è stato un errore politico. Come è possibile - termina Gazzola - che il Pronto Soccorso di Sanremo, già con lunghi tempi di attesa, supporti anche quelli che giungeranno dall’estremo ponente. E non possiamo accettare la tesi 'della presa d’atto', che se qualcosa non funziona deve essere eliminata; i cittadini invece devono pretendere che venga 'migliorata', i residenti dell’estremo Ponente hanno il diritto di avere un Pronto Soccorso di eccellenza. O sono cittadini di serie B? Mi spiace leggere interventi che sostengono e giustificano questa tesi, in particolar modo se giungono da chi non amministra questo territorio, ormai da anni vessato con tagli. Non vorrei che l’estremo ponente, sia messo alla stregua della Provincia di Imperia con Genova A volte difendere il proprio orto di casa a discapito del vicino, non fa che indebolire anche il proprio territorio. Ora mi attendo quanto prima un incontro con la Direzione dell’ASL che spieghi le motivazioni e la 'ulteriore nuova strategia', ma con tutta l’intenzione di contrastare questa decisione”.

Il sindaco di Vallecrosia, Armando Biasi, afferma: “Oggi scopriamo, (come riportato sul nuovo piano sanitario n.d.r) che il Direttore Sanitario, dott. Cotellessa, è anche Commissario straordinario, in seguito alla legge Regionale 6 Agosto 2012 e della Deliberazione Regionale del giorno successivo. Prendiamo tristemente atto che per l’ennesima volta la politica non ha avuto il coraggio di effettuare le scelte, ma bensì delegarle, ormai è una moda. Infatti la Giunta Regionale, nello specifico l’Assessore Montaldo che, sollecitato da quindici Sindaci e dal Commissario Garufi (di Ventimiglia, n.d.r.), non ha avuto neanche la correttezza di ricevere ed ascoltare gli amministratori del Ponente, oggi spostano la scelta impopolare di ottimizzare la spesa ospedaliera ai Direttori Sanitari, baypassando la conferenza dei Sindaci ed il territorio. -Continua Biasi- Come scritto molte volte nelle scorse settimane, il Ponente ligure ha già pagato troppe volte dazio con la perdita costante di servizi a favore dei cittadini, ora dobbiamo accettare passivamente ulteriori dettami da un Direttore Generale, che sicuramente per questi tagli riceverà una lauta promozione.

Sia chiaro, non ho nulla contro il dott. Cotellessa, in quanto lui esegue gli ordini da parte dell’Assessore Regionale alla Sanità, quindi è costretto a svolgere è imporre scelte impopolari che porteranno ha disagi e rischi per la salute pubblica irrevocabili. Con l’emanazione del Decreto Legge n° 95 del 6 Luglio 2012, si sono forniti degli elementi indiscutibili per i tagli della spesa pubblica e la razionalizzazione dei servizi sanitari ed il numero dei posti letto per abitante, bene, il Governo ha certificato che l’USL 1 è stata corretta ed attenta alla spesa essendo sotto i parametri stabiliti massimi per la spesa pro-capite, con la chicca del presidio Ospedaliero di Bordighera che addirittura necessiterebbe di maggiori investimenti. Questa situazione è paradossale ed inaccettabile, perché il dott. Cotellessa avrà pieni poteri sino al 30 Ottobre, per cui le sorprese negative aumenteranno anche per gli altri ospedali Provinciali, a partire dal punto nascite, probabilmente ridotto ad uno solo per l’intera Asl 1. Dopo la polemica ed il rifiuto categorico del metodo scelto dalla Regione e delle ragioni di riduzione di spesa effettuate in questi giorni, ma è solo l’antipasto, non ho potuto osservare e leggere nessun accenno ad una futura ed imminente riprogettualità per l’intero bacino Provinciale, forse il nostro destino è stato scritto con l’accorpamento all’Asl 2 visto l’approssimarsi dell’unificazione delle due Province”.

“Propongo al dott. Cotellessa – termina Biasi - di sottoporre alcuni scenari di ristudio del progetto Sanitario Provinciale in funzione dei prossimi tagli affinché la razionalizzazione deve prevedere che fine faranno le priorità ed i servizi sanitari da offrire ai cittadini della nostra Provincia e ancor di più nell’estremo Ponente oppure dobbiamo pensare che non ci siano neanche i soldi per tali scenari. I Sindaci, i dipendenti Ospedalieri, i Sindacati, le associazioni di categoria, i medici di base tutti coloro che hanno a cuore la salute pubblica non possono girarsi dall’altra parte ed accettare di non partecipare alle future scelte e proporre le loro idee per uscire da questo tunnel. Nessuno vuole difendere delle posizioni demagogiche, bisogna effettuare dei tagli, bene in cambio di cosa, sino a quando non verrà costruito un presidio ospedaliero di primo livello, o sino a quando non verranno potenziate le strutture esistenti, oggi sottodimensionate e da verificare se agibili per un nuovo bacino di oltre 60.000 residenti, cosa accettiamo passivamente dei casi di mala sanità. Il sottoscritto non accetta tale imposizione, quindi propongo a metà Settembre di organizzare un incontro Pubblico dove tutte le parti interessati partecipino per proporre delle idee e prospettarci quali siano i veri disagi che bisogna affrontare in corsia o nei pronti soccorsi, per non parlare delle liste d’attesa o dei problemi che devono affrontare le varie Assistenze in zona, con i nuovi tagli ai servizi Ordinari. Noi mettiamo a disposizione una struttura che possa contenere persone in questo dibattito-forum aperto gli addetti ai lavori, i Politici compresi i Consiglieri Regionali del Territorio, come Scibilia, che in queste settimane si sono defilati, nel tentativo di attivarsi per avere un semplice incontro tra i Sindaci del Territorio, con Burlando e Montaldo. Ringrazio infine tutti i cittadini che in questi giorni hanno firmato la petizione promossa dal comitato Saint Charles ed il suo presidente Basili Donato, solo a Vallecrosia lunedì ne sono state raccolte circa 5000, tutto ciò dimostra l’attenzione al problema”.

 

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