lunedì 14 ottobre 2019
29.06.2012 - redazione

La direttrice del Museo di Villa Regina Margherita sull'exploit di Sgarbi

 

In relazione a quanto comparso recentemente sulla stampa, vorrei avanzare, nella mia veste di direttrice della Fondazione, alcune brevi puntualizzazioni.

La mostra “Sguardi sul Novecento” che ho avuto l’onore di curare non è stata anticipata da alcuna “inaugurazione”, ma unicamente da una semplice “anteprima”, come si poteva correttamente leggere nell’avviso cartaceo , inviato unicamente a giornalisti, esperti d’arte, addetti ai lavori, membri del C.d.A. della Fondazione, rappresentanti del Comune di Bordighera, della Provincia di Imperia e della Regione Liguria oltre ad un ristrettissimo numero di autorità. Si è fatta quindi una scelta di sobrietà, forse non pienamente compresa da tutti, ma assolutamente in linea con quanto la Fondazione vuole comunicare, e cioè l’attenzione più ai fatti che alle parole, più al lavoro serio che non all’apparenza. Credo che tale messaggio sia chiaramente espresso dal percorso espositivo, dall’allestimento misurato e rigoroso, dalla ricerca storico scientifica alla quale si è dedicata con abnegazione la squadra di pochi ma validissimi operatori che collabora con me in Villa Margherita. Ed è soprattutto espresso nelle scelta delle opere, tutte di altissima qualità, tutte di autori consacrati dalla storia e dalla critica, opere che, a poche ore dall’apertura, istituzioni museali che hanno una storia ben più annosa di noi, ci invidiano. Mi permetto di ricordare che accomunare la Fondazione che ha sede in Villa Margherita con polemiche che le sono totalmente estranee e dalle quali deve essere tenuta totalmente estranea in quanto polo di cultura e non di diatribe politiche, può solo essere di detrimento a questo territorio che già abbastanza è stato tristemente penalizzato negli ultimi tempi.

Per chiudere, il dottor Sgarbi era presente all’anteprima in quanto critico d’arte tra i più noti al grande pubblico. Quanto poi a ciò che il dottor Sgarbi avrebbe detto, nei toni riportati dalla stampa – ed uso il condizionale dal momento che nessuno di noi era presente -, egli è in ogni caso, a mio vedere, libero di esprimere le proprie opinioni, condivisibili o meno, assumendosene personalmente la responsabilità.

Il Presidente della Fondazione, Avv. Silvia Pansieri, esprime, mio tramite, il proprio vivo rammarico per il fatto che le sopravvenute polemiche abbiano totalmente messo in ombra una mostra, come “Sguardi sul Novecento”, che nella sua intrinseca qualità è degna di stare al passo con le migliori esposizioni attualmente in corso nel nostro Paese.

Annalisa Scarpa


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