giovedì 6 agosto 2020
13.06.2012 - VALERIO GAMBACORTA

Bordighera: raccolta firme per salvare il Saint Charles!

E' questa l'iniziativa proposta dal "Comitato" a difesa della storica struttura nosocomiale della città delle Palme, sempre sul filo della chiusura...in una stagione in cui i tagli e gli accorpamenti vanno molto di moda.

Il Comitato Difesa dell'Ospedale Saint Charles dopo aver ascoltato il Dottor Cotelessa e il suo staff, ha deciso di promuovere nei prossimi giorni, delle nuove raccolte firme, per chiedere il rispetto della convenzione d’uso del Saint Charles, il potenziamento del Pronto Soccorso.

Una delegazione del Comitato composta da: Basilii, Gagliolo, Chiappe, Muratore, Zaccagnino, Di Giovanni, Toso, era presente alla conferenza organizzata dal gruppo Giordano di Vallecrosia la sera del 7 giugno, presso la sala Polivalente.

Abbiamo apprezzato e condiviso alcuni dati della relazione del Prof. Cotellessa, in particolare quando ha proiettato le quote capitarie elargite dalla Regione alle Provincie Liguri, dove tutti hanno visto e ascoltato le dichiarazioni del Direttore Generale sulle disparità di trattamento, tra noi gli altri Cittadini della Regione Liguria, (situazione da noi denunciata da almeno 20 anni, dall’avvento delle ASL) anche lui si è chiesto dov’erano e dove sono i politici. Noi aggiungiamo che forse vanno a Genova a fare i turisti, in particolare coloro che fa ed ha fatto parte della maggioranza, forse si sono dimenticati che rappresentano in Regione chi li ha votati nei rispettivi collegi elettorali della Provincia.
            Ci siamo entrambi chiesto senza volerlo, se, si rendono conto di cosa votano al momento di approvare un bilancio che ci discrimina e mantiene i privilegi a Genova e Savona, non solo sanitari.

Lo abbiamo ringraziato per i posti letto di RSA che finalmente sono stati dislocati anche, nel Distretto Ventimigliese.

 Dell’aumento dei posti letto convenzionati presso le Case di Riposo.
Gli abbiamo fatto capire che, anche se sulla carta il suo è un buon progetto, un conto è la realtà dei fatti che vediamo e non condividiamo.

Non abbiamo condiviso allora, né ora, i tagli presso il nostro Ospedale, che con la scusa, di razionalizzare e ridistribuire le risorse i servizi, secondo il suo legittimo progetto, che prevede di dividere l’acuzie con il post acuzie in Provincia. Sino ad ora ha fatto solo i tagli nel nostro distretto a favore di San Remo.

Quei servizi post acuti che dovevano trasferire a Bordighera: la Day Surgery, la Rieducazione, gli Ambulatori, che avevano promesso, dove sono? I lavori di ristrutturazione non sono ancora iniziati, inoltre pare che gli stessi dirigenti che avevano firmato quel progetto, ora hanno cambiato idea.

Non condividiamo la risposta data a Claudio Gagliolo che gli ha chiesto informazioni del Pronto Soccorso, non condividiamo la proposta dell’ASL di lasciarlo aperto e attrezzato solo per i codici, bianche e verdi, non ci hanno convinto neanche le sue motivazioni, lui ha detto che, i codici rossi da tempo sono trasportati direttamente a San Remo dalla ambulanze a dalle auto mediche, vuol dire che i 135 del 2011 che risultano a Bordighera, sono tutti giunti in pronto con mezzi propri, non intercettati dal 118. Perciò abbiamo detto giusto quando gli abbiamo socializzato che circa l’80% degli arrivi in P.S. sono con mezzi propri, lo stesso vale per i 5.685 codici Gialli.

Questi cittadini come arriveranno a San Remo?

Non ci può prendere in giro dicendo che è sua intenzione è di lasciarlo così com’é, e poi fare certe proposte. Non può dirci che saranno i politici a decidere in Consiglio Regionale, se loro decideranno di chiuderlo, lui dovrà solo adeguarsi. 

      
Non condividiamo e non approviamo le risposte che hanno dato il Dottor Delfino Direttore Sanitario dell’Asl, alle nostre e alle osservazioni dei Cittadini presenti, sul ruolo dei medici di famiglia, sulle richieste dei loro assistiti, sulla prevenzione, sui tempi d’attesa, sul funzionamento del Pronto soccorso, degli ospedali sotto casa, perché solo da noi esiste questa regola, forse non sa che Pigna, Perinaldo, Airole, distano a circa 20 Km da Bordighera, mentre a Genova ce ne sono tre a pochi chilometri, il San Martino il Galiera, Villa Scassi, li gli ospedali sotto casa vanno bene.

Non condividiamo le giustificazioni date sul numero di reparti di Medicina, uno ogni 14 mila a Genova; uno ogni 40 mila abitanti di Ortopedia e Chirurgia a Savona, molto sproporzionati rispetto a quelli presenti a Imperia uno ogni 120 mila abitanti.
Sappiamo che nel numero ci sono anche quei reparti specialistici che hanno menzionato, e sappiamo pure che è meglio farsi curare lì al momento del bisogno, ci siamo sempre chiesti perché chi ha diretto la Sanità in questi ultimi vent’anni, li ha fatti prosperare solo a Savona e Genova.  

Per noi queste sproporzioni sono dovute proprio da quella discriminazione sulla distribuzione delle quote capitarie, dai numerosi tagli perpetrati negli anni, da tutti i Direttori che si sono succeduti a Imperia.

Non capiamo neppure le giustificazioni date dal Dottor Balbi, il Direttore  Amministrativo sulla somma dei tagli nei confronti del nostro Ospedale, pare siano circa 450mila euro, secondo i nostri calcoli invece sono:

- Meno 20 posti letto per acuti di Chirurgia e Ortopedia dal costo di circa 600 euro al giorno corrisponde a circa, 4.380.000 euro l’anno (quattromilionitrecentocinquatamilaeuro);

- Meno 3 posti letto di sub intensiva al costo di circa 1.200 euro al giorno corrisponde a circa, 1.314.000 euro l’anno (unmilionetrecentoquattordicimilaeuro);

- Meno 20 posti letto di Protesica e Riabilitazione, solo per il pagamento dei Medici convenzionati, la spesa era di circa 1.500.000.000 euro; ci aggiungiamo il costo del personale del reparto e della sala operatoria, minimo un altro Milione di euro.

Per quanto sopra descritto il totale risparmiato, si aggira sui: 8.194.000.000 euro.
Senza contare la modifica dei posti letto di SPDC in SEPA. 


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