martedì 26 maggio 2020
19.06.2012 - Donatella Lauria

Allarme dispersione scolastica, in Liguria lasciano in 4.000

La dispersione scolastica in Liguria segna un 16,5% nella scuola secondaria di secondo grado, un 16% nel comparto della formazione professionale e un 29,3 % negli istituti professionali

Aumenta di quattro punti, passando, in un anno dal 12,4% del 2009 al 16,2% del 2010, la percentuale dei giovani cha abbandonano la scuola dell’obbligo in Liguria. Dati ufficiali Istat in controtendenza nel Nord-Ovest, che preoccupano la Regione Liguria. In particolare, la dispersione scolastica in Liguria segna un 16,5% nella scuola secondaria di secondo grado, un 16% nel comparto della formazione professionale e un 29,3 % negli istituti professionali. In tutto 4 mila studenti che hanno lasciato la scuola.
Anche se si tratta di stime campionarie, con margini di errore statistico, “siamo tuttavia di fronte a un campanello d’allarme. Dobbiamo comprendere più a fondo il fenomeno e mettere in atto efficaci contromisure”, risponde l’assessore all’Istruzione Pippo Rossetti.
Per contenere il fenomeno la Regione Liguria ha svolto una ricerca sui ragazzi di terza media e sulle scuole professionali liguri che hanno avuto problemi per conoscere le ragioni della dispersione.
“Dobbiamo potenziare l’orientamento, per questo la regione Liguria affiancherà le scuole e lòe Province per costruire un sistema che aiuti le famiglie ed evitare di relagare, davvero ingiustamente, la scuola professionale in serie B, mentre è proprio da lì che nasscono le piccole imprese artigianali che sono l’ossatura della nostra economia”, aggiunge Rossetti.
L’assessore ha poi reso noto che i venti milioni del fondo sociale europeo del “Progetto Giovani” condiviso con gli assessori al Lavoro e alle Politiche Giovanili Enrico Vesco e Lorena Rambaudi saranno in parte investiti per potenziare le politiche dell’orientamento scolastico.


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