lunedì 26 agosto 2019
06.09.2012 - REDAZIONE

Vertenza "Saint Charles": la posizione di Rifondazione Comunista

A pochi giorni dalla manifestazione "pro" Saint Charles (proclamata per Sabato 7 Settembre ore 17.00 nel piazzale antistante il nosocomio bordigotto) anche Rifondazione Comunista mette in chiaro il proprio punto di vista. Comunicato Stampa.

Circa un anno fa, per scongiurare la paventata manifestazione in difesa dell’Ospedale Saint Charles di Bordighera, la Direzione Generale uscì pochi giorni prima con un progetto di riorganizzazione che, per compensare il trasferimento dell’Ortopedia, Chirurgia e Sub-intensiva, avrebbe previsto il mantenimento del Pronto Soccorso h24, potenziamento della Day Surgery, letti monitorizzati, letti di astanteria e di riabilitazione. Contestando allora quella “riorganizzazione” dal sapore di smantellamento e credendo poco a quelle promesse “compensative”, aderimmo come partito della Rifondazione Comunista alla manifestazione insieme a centinaia di cittadini, associazioni, forze sindacali e politiche.

Ora, a distanza di un anno, oltre al mancato rispetto di quelle promesse assistiamo al definitivo attacco al Pronto Soccorso che sarà declassato a punto di Primo Intervento, che, sprovvisto di saletta ortopedica e chirurgica, con limitata attività radiologica e laboratoristica, ridimensionamento del personale medico e infermieristico, potrà fornire un'assistenza medica giusto a quelli che vi afferiranno coi propri mezzi.

A fronte di lunghe code nei Pronto Soccorso, lunghe liste di attesa per prestazioni ambulatoriali, ridotto numero di posti letto per acuti e per riabilitazione (rispettivamente 3 x 1000 e 0.7 x mille), insufficiente numero di letti convenzionati nelle Case di Riposo con inevitabili rette molto alte, insufficiente assistenza domiciliare per scarsità di personale, questa manovra a danno del Saint Charles appare inequivocabilmente un'ulteriore taglio alla sanità del ponente ligure già maggiormente penalizzato rispetto alle altre ASL liguri.

Anteporre la ristrettezza delle risorse per spiegare e convincere i cittadini che queste manovre “correttive” sono tristemente inevitabili non può bastare. A livello generale occorre mettere in discussione la natura della crisi economica le cui cause sono da ricercare nella speculazione finanziaria, nella corruzione, nella macroevasione fiscale, nelle ingenti spese militari per mantenere i nostri soldati all’estero e nel recente acquisto di alcune decine di cacciabombardieri F35 dal costo di oltre 10 miliardi di euro, nell'inutilità di alcune grandi opere come la TAV ferroviaria in val Susa, ecc.

A livello locale occorre razionalizzare le risorse: rivedere alcune strutture complesse amministrative, le troppe consulenze e convenzioni, utilizzare gli spazi vuoti ospedalieri per ospitare i letti di riabilitazione senza fare nuove costose convenzioni con le case di riposo, bloccare la costruzione del palasalute di via Acquarone a Imperia dal costo di 14 milioni di euro invece di ristrutturare il presidio imperiese esistente.

E' per tutti questi motivi che il nostro partito, come aderì un anno fa, sarà presente anche quest'anno al presidio davanti al S. Charles previsto per venerdì 7 alle ore 17. Perché dopo lo smantellamento dell'ospedale di Bordighera non inizi quello di Imperia fino ad arrivare all'Ospedale Unico e non Nuovo, il Borea di Sanremo!!!!


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