lunedì 14 ottobre 2019
05.04.2012 - Alice Borutti

Sanremo: il Consiglio Comunale di ieri sera

UCFLOR ha presentato il piano di programmazione ma senza scheda finanziaria e manca ancora l'accatastamento del Mercato dei Fiori senza il quale è difficile procedere all'installazione dell'impianto fotovoltaico.

 

Assenti: Paolo Leuzzi, Gian Maria Tinelli, Francesco Prevosto, Daniela Cassini (giustificata), Borea Riccardo, (6 assenti)

Si riprende dal punto dal quale si era interrotto il consiglio precedente, il 3bis, Servizio annona mercati, relazione e formulazione proposte gestione Mercato dei Fiori, Lupi chiede di accorparlo al punto 4, passa la parola all'Assessore alla Floricoltura Gianni Berrino: “nell'ottobre 2011 è stato sottoscritto un documento tra UCFLOR, Comune di Sanremo e Regione Liguria su come avrebbe dovuto evolversi la gestione del Mercato dei Fiori di Sanremo: si ipotizzava il superamento della fase UCFLOR con la nascita di un organismo societario con partecipazione pubblica. Dopo poco tempo tutti i firmatari di quel documento si sono resi conto che, per subentrate modifiche alla legislazione nazionale, questo non sarebbe stato possibile (limite per gli Enti Pubblici di entrare in società partecipate) quindi si sarebbe dovuto procedere ad indire una gara per un'altra gestione.

Cosa si può fare quindi? O l'UCFLOR continua a gestire il Mercato dei Fiori o occorre indire una gara di livello europeo per la gestione del Mercato e dei servizi relativi. Quest'ultima soluzione porterebbe a una fase che è difficile da prevedere perchè non si sa quali soggetti potrebbero partecipare alla gara. La gestione UCFLOR attualmente prevede una convenzione fino al 2018.”

“UCFLOR sta tenendo costantemente contatti con le associazioni per superare le difficoltà legate al debito che la cooperativa ha con la Maltauro. Come previsto dalla convenzione con il Comune, è stato depositato e aggiornato l'8 febbraio 2011 il piano industriale dell'UCFLOR ma nel frattempo sono intercorsi due cambiamenti: UCFLOR ha chiesto al Comune di Sanremo la disponibilità dei tetti per installarvi un sistema fotovoltaico in modo da avere un'entrata in grado per contribuire a ripianare il debito con la Maltauro e ha richiesto al Comune di collaborare per arrivare alla soluzione del problema in toto.

Per quanto riguarda l'installazione dei pannelli fotovoltaici sul tetto sono stati richiesti tre pareri, quello della Dirigente Rita Andena è risultato favorevole perchè ha verificato che la convenzione Comune-UCFLOR si può cambiare bilateralmente, il Dirigente Burlando ha dato parere negativo per ragioni economiche inerenti l'installazione dei pannelli, lil Dirigente dell'Ufficio Tecnico, ha dato anche lui un parere negativo in quanto l'accordo ventennale previsto dalla fornitura di energia elettrica prodotta dai pannelli andrebbe oltre il termine della convenzione che scade nel 2018”.

“Il 21 aprile UCFLOR ha un'assemblea nel corso della quale dovrà necessariamente affrontare la situazione, pertanto è opportuno per il Consiglio Comunale tornare ad affrontare il tema dopo questa riunione.

Si rende necessario un profondo rinnovamento del Mercato dei Fiori per renderlo al passo coi tempi, si chiede all'UCFLOR un maggior coinvolgimento delle categorie produttive per approfondire alcune tematiche quali quelle della gestione della struttura, come la vertenza per chiedere una riduzione degli spazi da gestire, il mercato è ora sovradimensionato per le esigenze reali. UCFLOR può continuare a gestire l'intero mercato oppure si può vedere se si può ottenere una deroga alla convenzione e dare in gestione a UCFLOR solo una parte. Sarebbe un'occasione per il Comune quella di realizzare il fotovoltaico sul tetto per dedicare i ricavi alla messa a norma dell'interrato del plateatico”.

Marco Damiano (PDL): “la convenzione tra Comune e UCFLOR all'art 10 prevede che UCFLOR faccia pervenire un piano operativo da sottoporre alla commissione consultiva della quale faccio parte, formata da 2 Consiglieri Comunali di maggioranza e minoranza e da rappresentanti di associazioni: Confcooperative, Associazione Nazionale Commercianti Esportatori di Fiori, Associazione Nazionale Floricoltori e rappresentanti delle associazioni Distretto Floricolo del Ponente, Confagricoltura, Coldiretti e Confederazione Italiana Agricoltori. Il piano operativo presentato era nel complesso buono, è anche emerso che alcuni punti sono stati già raggiunti come la riduzione del costo del personale, ridotto da 28 a 22 unità, però risulta che gli spazi sono da ridimensionare e soprattutto manca l'indicazione di come coprire determinati costi. Il piano operativo non può prescindere dal conto economico che però risulta deficitario, manca in definitiva una programmazione economica.

Marco Lupi (Lega Nord): “il piano operativo si poteva fare meglio, fermo restando che c'è una crisi in tutti i settori, il Mercato dei Fiori si trova ad avere un altro grande problema che pende come una spada di Damocle, ed è il problema del debito economico con la Maltauro. Il Comune potrebbe bandire una gara oppure intervenire sull'UCFLOR, ma chi ha sbagliato deve rispondere di persona, per questo sosteniamo che non si può usare il denaro pubblico per tappare i buchi di un soggetto privato per quanto sia importante, creerebbe un pericoloso precedente.

Per questa ragione si potrebbe utilizzare i tetti per avere un'entrata. Il problema è che UCFLOR sembra non avere più l'appoggio del mondo floricolo, anzi è sempre più contestata dagli operatori”.

Lupi chiede un maggior controllo dei conti economici e del piano operativo guardando al rilancio, magari investendo in persone che hanno competenze che oggi mancano, confrontandosi con altre realtà che possono dare un'apporto al Mercato dei Fiori, magari dei dirigenti olandesi visto che sono stati in grado di spingere l'Olanda ai vertici del settore.

Faraldi: “Del Sole (Lega Nord) e Damiano (PDL) erano nel CDA UCFLOR e ne sono usciti dopo tre mesi, se non c'è stata pianificazione è anche colpa loro invece hanno lasciato il Mercato dei Fiori in balia degli eventi lasciando i coltivatori nell'incertezza di cosa sarebbe successo “sulla pelle dei lavoratori”. Occorre dare delle certezze perchè i lavori agricoli necessitano di una programmazione, così come occorre uno strumento agile per gestire il mercato. Non serve a nulla fare il processo alle responsabilità delle associazioni per la cattiva gestione. Occorre smetterla di distribuire delle poltrone in modo irresponsabile, si sta ammazzando la floricoltura.

Sbezzo Malfei (PDL): “il soggetto scelto, una cooperativa, lontana quindi dalle nostre idee politiche, ha avuto l'incarico di gestire il Mercato dei Fiori in modo incontrollato, finchè nel 2002-2004 il Comune ha deciso di controllare l'attività della cooperativa. Il risultato della perizia affidata a un'esterno era desolante: non c'era quasi più traccia del commercio dei fiori ma l'occupazione precipua era nel settore immobiliare: mi sfugge come mai sia potuta accadere una cosa del genere, con i conti dell'UCFLOR che stavano in piedi non con il commercio dei fiori ma con l'affitto dei magazzini del Mercato. E' avvenuto un ribaltamento delle condizioni per le quali era utile la cooperativa, la capacità imprenditoriale risultava snaturata, pertanto occorreva rivedere la convenzione.

Io sono qui per capire, e non intendo la scelta di consiglieri comunali nel CDA come mera occupazione di poltrone, peraltro abbandonate dopo 3 mesi: o sono stati dei pazzi perchè si sono trovati in un meccanismo più grande di loro oppure hanno deciso di uscirne dopo aver preso atto di alcune condizioni. E' difficile dare una valutazione al piano di investimenti presentato dalla Presidente di UCFLOR Cristina Banaudo perchè mancano tutti i dati economici e patrimoniali. E' giusto attendere la presentazione dei dati economici mancanti per meglio comprendere i vari aspetti ed elaborare delle soluzioni. Prendere una decisione in merito a una scelta strategica è molto difficile senza poter valutare i dati economici.”

Marco Lupi (Lega Nord): “rispondo a Faraldi: lei è stato nella maggioranza per quattro anni e cosa ha fatto in questo tempo? Vogliamo vedere le tessere che hanno avuto in tasca gli ultimi presidenti UCFLOR e chi ricopre incarichi direttivi? Invito lei e tutti coloro che devono ancora intervenire ad essere più costruttivi e a non intervenire per parlare di nulla”

Andrea Gorlero: “il dirigente non da nemmeno un parere di natura tecnica ma ritiene la questione politica, ritengo che ci siano delle linee di tendenze anche se manca l'equilibrio economico finanziario, manca comunque l'accatastamento dell'area sulla quale insiste il Mercato che però non è nei doveri di UCFLOR ma del Demanio e del Comune ma sostanzialmente siamo d'accordo con il piano di modernizzazione presentato da UCFLOR.”

Alberto Biancheri: “finalmente abbiamo un Assessore alla Floricoltura come avevamo già richiesto da due anni e gli faccio i migliori auguri di buon lavoro, sono soddisfatto della possibilità di fare il fotovoltaico e della possibilità di rivedere la convenzione in modo da assegnare in gestione anche i tetti e il progetto del fotovoltaico.

Nei precedenti Consigli si parlava di un possibile ricavo di 7 milioni di euro ma un punto non mi era chiaro: come si fa a riconoscere l'incentivo statale derivante dall'installazione di un impianto per il fotovoltaico al concessionario visto che occorre l'accatastamento e che il mercato è costruito in maggior parte su terreno demaniale e che da legge il richiedente dell'incentivo dev'essere il proprietario?. Questo problema è già passato in consiglio comunale 2 anni fa e non è stato risolto. Quello che interessa a noi operatori è capire se ci può essere un'alternativa e se la possibilità della Regione ossia la ricapitolarizzazione dell'UCFLOR può essere percorribile, (Berrino chiarirà di nuovo che non è possibile n.d..r.) e non ci serve un'excursus sul passato. Ribadisco che Cristina Banaudo ha fatto un grande lavoro, ce la stanno mettendo tutta, e che non dobbiamo ritrovarci a novembre ad avere una struttura non pronta, non stiamo a parlare di fumo ma di progetti concreti”.

Gianni Berrino PDL: “UCFLOR deve cambiare la sua identità al suo interno per continuare a gestire il Mercato dei Fiori senza scossoni, non deve più essere vissuta come un'imposizione da parte del Comune e della Regione e ha bisogno del controllo e del contributo degli operatori.”

Leandro Faraldi PD: “Berrino ha sbagliato a portare avanti una campagna di screditamento nei confronti di UCFLOR. Propongo di ridurre la componente delle associazioni all'interno di UCFLOR, ben venga una prospettiva di pianificazione veloce.”

Andrea Gorlero PD: “resta il problema dell'accatastamento sollevato dal collega Biancheri, l'anomalia del fabbricato costruito in parte su suolo demaniale e in parte su suolo comunale si potrebbe risolvere con l'Agenzia del Demanio, ma se non è stato fatto occorre attivarsi nel più breve tempo possibile.”

Marco Damiano PDL: “analizzato il piano triennale UCFLOR 2010-2013 con le successive integrazioni, preso atto della richiesta avanzata dall'UCFLOR per la gestione delle coperture del Mercato e delle conseguenti risposte degli uffici comunali, preso atto della disponibilità dell'UCFLOR ad integrare il piano triennale , preso atto che il 21 aprile 2012 si terrà la riunione in cui verrà esaminata la situazione della cooperativa UCFLOR, considerato che è nell'interesse del Consiglio Comunale che l'UCFLOR predisponga un piano che tenga conto delle nuove richieste formulate e che sia corredato dal piano economico stesso, invita il Sindaco e la Giunta a richiedere all'UCFLOR le integrazioni necessarie da analizzarsi con l'esito dell'assemblea UCFLOR del 21 aprile in un Consiglio Comunale da tenersi nei primi 15 gg di maggio.”

L'O.D.G. del PD : dopo la protesta di oggi davanti alla Prefettura di Genova per l'Imu da parte delle associazioni degli agricoltori, che il Sindaco e la Giunta si impegnino a chiedere al Governo una deroga per l'applicazione dell'IMU fino alla revisione delle rendite dominicali, in concerto con il Ministero dell'Economia e le associazioni più rappresentative degli agricoltori. Serve un ODG unitario che dia un segnale al mondo dell'agricoltura.

 

Gli ODG della maggioranza passano mentre l'ODG della minoranza viene respinto


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