venerdì 23 agosto 2019
24.04.2012 - REDAZIONE

Regione: al via un incontro interregionale sul tema "caccia".

Caccia in deroga, al via un incontro interregionale per affrontare la questione in modo condiviso. Scibilia: “Evitare che solo le Regioni siano gravate dal compito di agire in merito”

Promuovere iniziative condivise e comuni a livello interregionale per contribuire a risolvere definitivamente, attraverso il confronto con gli organi dell’Unione Europea, del Governo e del Parlamento italiano, l’annosa questione della caccia in deroga.

E’ con questo obiettivo che i Consiglieri regionali PD Alessio Cavarra , Sergio Scibilia e Valter   Ferrando si sono fatti promotori per venerdì 18 maggio, presso la Sala di rappresentanza del Consiglio Regionale della Liguria, di un incontro con i colleghi della Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Marche, Veneto e Piemonte, al fine di fare il punto sul prelievo venatorio in deroga ad alcune specie e lavorare ad un azione comune che possa portare ad una soluzione tra i diversi livelli istituzionali.

“Non è più possibile procedere senza una piena assunzione di responsabilità in materia di deroghe da parte dei diversi livelli istituzionali – commenta il Consigliere Scibilia -. Bisogna evitare che solo le Regioni siano gravate dal compito di agire in merito, con leggi o provvedimenti amministrativi a rischio di impugnazioni e sanzioni; per questo ritengo che non sia più rinviabile da parte del Governo l’emanazione di un DPR con le linee guida in materia di deroghe”.

Al centro del dibattito però non solo l’esigenza di linee guida nazionali in materia di caccia in deroga, ma anche la risoluzione della controversa questione del “prelievo in piccole quantità” e un raffronto con l’Unione Europea: “E’ necessario - continua Scibilia - aprire un confronto tra Regioni e ISPRA per definire in modo chiaro le condizioni che consentano il prelievo venatorio in deroga dello storno , ma soprattutto risolvere la singolare mancanza di dati scientifici per la determinazione dei metodi di calcolo delle piccole quantità. Infine – spiega il Consigliere – occorre un’unanime determinazione del Governo nazionale nei confronti dell’Unione Europea, affinché studi scientifici e volontà politica si compendino in una richiesta univoca che superi la contraddizione che caratterizza l’Italia, unico paese mediterraneo dell’Unione nel quale è vietata la caccia allo storno”.

“Questo incontro – conclude Scibilia – rappresenta il primo di una serie di colloqui che dovranno vedere coinvolti anche Parlamentari nazionali ed europei; l’obiettivo è costituire un tavolo di lavoro in cui condividere un percorso che possa portare ad una risoluzione definitiva della caccia allo storno”.

 


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