martedì 20 agosto 2019
27.11.2012 - REDAZIONE

Pdl Regione: la posizione sulla problematica Ansaldo/Ilva

I consiglieri regionali del Pdl spiegano: “ bene il segnale del Consiglio congiunto: non possiamo permetterci di continuare su questa strada, il Governo tecnico privo di politica industriale ha fallito in materia di sviluppo”. Comunicato Stampa.

“Bene l’Ordine del Giorno congiunto, votato all’unanimità, sulla vendita degli assetti civili di Ansaldo. Cedere Ansaldo Energia ed STS, aziende che producono utile e che in questi anni hanno provveduto ad assumere a Genova 1500 giovani, realtà produttive che aggrediscono, per la loro competitività, fette importanti di mercato, è una decisione sbagliata che necessitava di un forte segnale politico da parte del territorio e delle istituzioni locali al Governo centrale”.

Questa è la posizione dei Consiglieri regionali del Pdl che attraverso una nota stampa aggiungono: “Ansaldo rappresenta un fiore all’occhiello per Genova, per la Liguria e per il nostro Paese. Dopo sette lettere di richiesta d’incontro con il Governo da parte dei Sindacati e 3 scioperi, il silenzio del Ministero sulla vendita degli asset civili  è gravissimo. Il segnale di quest’oggi rappresenta un forte richiamo al Governo che non può e non deve continuare in questo modo”.

Gli esponenti del Pdl, sottolineando che su le questioni industriali da tempo chiedono alle istituzioni locali ed al Governo, impegni precisi,  intervengono sulla vicenda Ilva: “non si può tacere purtroppo su questa vicenda. Il vuoto politico in materia industriale del Governo è evidente e questa carenza emerge in maniera forte sull’emergenza Ilva. Continuare in questo modo rischia di far saltare l’impianto siderurgico del nostro Paese.  Siamo la seconda potenza siderurgica europea e la nostra forza rispetto agli altri Paesi quali Grecia e Spagna, dove la crisi ha mostrato i suoi pesantissimi effetti, è la forte presenza di un industria manifatturiera che ha assicurato posti di lavoro”.

“Non possiamo rischiare di perdere tale ricchezza, il Governo Monti purtroppo non ha fatto quanto doveva per rilanciare in termini di sviluppo l’Italia, ha ragionato secondo dati economici e tecnici, abdicando alla politica, che oggi deve riprendersi il suo ruolo nell’interessi del Paese”, concludono i consiglieri regionali del Pdl.


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