domenica 8 dicembre 2019
11.12.2012 - REDAZIONE

Edilizia: approvata legge di "variante" per la sicurezza nei cantieri

Il Presidente del P.d.L. Melgrati: “avremmo preferito la cancellazione della legge, come da nostra proposta di legge; ci accontentiamo di questa modifica che permette di scegliere tra normativa Nazionale e normativa Regionale, e semplifica il lavoro di tecnici e operatori”.

“Le difficoltà interpretative e applicative di questa Legge Regionale hanno portato ad una modifica, esplicitata nell’approvazione di oggi in Consiglio Regionale di questo D.D.L.; come gruppo del P.d.L. avevamo proposto la soppressione di questa legge, che è già meglio normata dalla legge di rango nazionale, proposta condivisa anche da membri della maggioranza”. Lo ha dichiarato in aula Marco Melgrati che ha spiegato come questo provvedimento in Commissione consiliare sia stato seguito da lui e dai consiglieri regionali del Pdl Gino Garibaldi, Roberto Bagnasco e Marco Scajola.

Secondo gli esponenti del Pdl la proposta che l’assessore Boitano ha portato in Commissione per l’approvazione è una proposta di mediazione  accettabile: “dispiace – precisa Melgrati -  perché si è persa l’occasione di abrogare una legge Regionale che a questo punto è inutile”.

“Infatti – precisa il Capogruppo - tutto ruota intorno al comma 2 dell’art.3, che consente, per l’adozione degli interventi comportanti il rischio di caduta dall’alto, l’adozione dei sistemi di protezione previsti dal d.lgs. 81/2008 di rango nazionale, sicuramente meno rigido e ferraginoso della legge Regionale, pur oggi modificata”.

Melgrati continua: “La richiesta delle “linee vita” obbligatorie per gli interventi su edifici vincolati e importanti dal punto di vista monumentale è sicuramente stata migliorata con l’art. 3 che cancella la dizione “ristrutturazione edilizia, restauro conservativo comportanti il rifacimento totale della copertura”, con “opere edilizie comportanti il rifacimento totale dell’orditura principale della copertura”. Pensate alla bruttura dell’installazione obbligatoria di “torrini” di calcestruzzo armato su tetti del ‘400 o del ‘500 in immobili vincolati, per consentire l’aggancio della linea in acciaio su cui ancorare gli operatori che devono intervenire”.

“Appare chiaro – ha aggiunto anche in aula Melgrati - l’aspetto migliorativo di questo articolo della legge, che per interventi parziali non obbliga alla realizzazione dei famigerati e esteticamente discutibili “torrini”, della cui necessità e funzionalità siamo critici. Viene inoltre chiarito dalla legge la non applicabilità e la esclusione per le serre dall’ambito di applicazioni della legge, così come si escludono i fabbricati esistenti dall’obbligo della installazione della “linea vita”.

“In commissione il gruppo del P.d.L. ha inoltre chiesto con fermezza che questa modifica alla legge regionale 5/2010 sia accompagnata da una circolare che eviti interpretazioni distorte e errate del  comma 2 dell’art.3 che prevede appunto la scelta tra la normativa regionale e quella nazionale. Accogliamo con soddisfazione la bozza della circolare interpretativa che sarà inviata ai tutti gli uffici tecnici dei comuni liguri. Con queste premesse anche il gruppo del P.d.L. ha votato a favore di questa legge, che sicuramente va incontro alle esigenze dei cittadini, dei tecnici, degli operatori di settore”, conclude Marco Melgrati.


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