lunedì 18 novembre 2019
16.01.2012 - Donatella Lauria

Presa Diretta: "la Liguria terra di clan mafiosi da svariati anni"

La trasmissione di Rai 3 ieri sera ha fotografato per quasi tre ore l'inarrestabile avanzata della 'ndrangheta in due regioni: Liguria e Piemonte.

Tanta carne al fuoco ieri sera nella puntata di Presa Diretta, dedicata alle infiltrazioni mafiose nel Nord Italia,  in particolare in Liguria e nel Ponente ligure.

Le telecamere hanno ripreso in esclusiva gli arresti eccellenti, avvenuti il 27 giugno scorso, dei fratelli Francesco e Fortunato Barilaro, di  Benito Peppè e Michele Ciricosta: entrando direttamente nelle loro case e filmando le varie perquisizioni prima del fermo. Si è parlato del Comune di Bordighera, sciolto per mafia il 16 marzo scorso, dei 300 roghi dolosi appiccati nella “Riviera dei fuochi” nel lasso di tempo di un anno e mezzo, dell’agguato al geometra Parodi. Telecamere accese anche sul Comune di Ventimiglia, identificato dal Procuratore Capo di Sanremo Roberto Cavallone come “la capitale della 'ndrangheta ligure”. E non solo.  Sotto la lente dei giornalisti di Rai 3  i rapporti anomali tra alcuni politici e le organizzazioni criminali che operano nel ponente ligure e in tutta la Liguria, definita “terra di clan da svariati anni”. In particolare un'ampia panoramica su Gino Mamone, titolare della Eco Ge, che con la sua impresa  ha conquistato il monopolio delle bonifiche ambientali e degli appalti per il movimento terra.

In Piemonte, ad Alessandria riflettori puntati sull'arresto del presidente della commissione territorio del comune, in quanto un affiliato della malavita calabrese. E poi Torino, Rivoli, dove gli interessi della criminalità organizzata si stanno espandendo.
E poi l'interessante intervista a Rocco Varacalli, il pentito che con le sue rivelazioni ha fatto arrestare 150 persone.


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