lunedì 26 agosto 2019
15.11.2012 - VALERIO GAMBACORTA

Condanne in Appello per le minacce al "corpo politico" di Bordighera

Una lunga "camera di Consiglio" quella di ieri, poi la sentenza che ribalta quella di primo grado licenziata dal Tribunale di Sanremo che aveva escluso le minacce al corpo politico della città delle "palme". Condannati per questa "tranche" di giudizio Giovanni Pellegrino e Francesco Barilaro. Soddisfazione della Procura di Sanremo (nella foto il dottor. Cavallone).

La prima sezione penale della Corte d'Appello di Genova ha quindi ritenuto fondata la ricostruzione probatoria fatta dalla Procura di Sanremo avvalendosi dell'attività di indagine disposta dalla sezione di PG dei Carabinieri di Sanremo.

Ribaltata la sentenza di primo grado che aveva mandato assolti per le minacce politiche Giovanni Pellegrino e Francesco Barilaro. Il collegio giudicante genovese ha condannato il primo a sei anni e nove mesi di reclusione, al secondo ha, invece, inflitto un anno e dieci mesi. Pellegrino, in particolar modo, condannato in primo grado a soli quattro anni e sei mesi di reclusione per le minacce ad un giornalista e per sfruttamento della prostituzione si è visto confermare questa condanna e comminare due anni e tre mesi per la minacce al corpo politico bordigotto in questione.

Parzialmente riformata la sentenza del Tribunale di Sanremo a carico, invece, di Maurizio Pellegrino (per lui "sconto" di pena: da tre anni e due mesi a due anni e sei mesi), confermata la condanna ad un anno per il fratello Maurizio (schiaffo ad un poliziotto), sconto di pena anche per Rocco de Marte (minacce e tentata estorsione ai danni del gestore di un ristorante nell'entroterra -  da quattro anni a due anni e otto mesi). Confermate le assoluzioni per: Renato Bellicini, Paolo Staltari, Maria Oltean, Giovanni di Tano, Attilio Bandiera e Francesco Valenti.

A balzare agli occhi è principalmente il rovesciamento del teorema "assolutorio" di primo grado, dove per l'appunto la minaccia al corpo politico - quella che aveva avuto un peso non indifferente nello scioglimento del Comune bordigotto - "smentita" dalla sentenza del Tribunale di Sanremo è stata, invece, giudicata esistente ieri dalla Corte d'Appello - ovviamente con soddisfazione da parte del Procuratore della Repubblica di Sanremo dott. Cavallone, che aveva quasi subito impugnato la sentenza sanremese proprio nella sua parte "politica".

Ora la difesa, affidata al legale ventimigliese Marco Bosio, ha preannunciato ricorso per Cassazione. Insomma, la battaglia "giudiziaria" su di un fatto importante e delicatissimo è ancora aperta. Gli stessi Sferrazza ed Ingenito, gli Assessori minacciati, ora dovranno rispondere del reato di "falsa testimonianza" per aver, in primo grado, sostenuto "di non essersi sentiti minacciati" nel loro operato di pubblici funzionari.


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