lunedì 18 novembre 2019
03.12.2011 - Marco Risi

BORDIGHERA: ARRESTATO IN FLAGRANZA DI FURTO RUMENO 47ENNE

BORDIGHERA-Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Stazione di Bordighera hanno tratto in arresto MURZSA Iosif, 47enne romeno, in Italia senza fissa dimora, pluripregiudicato, bloccato in flagranza di furto di un cellulare consumato all’interno di un bar sito nei pressi della locale Stazione ferroviaria

Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Stazione di Bordighera hanno tratto in arresto MURZSA Iosif, 47enne romeno, in Italia senza fissa dimora, pluripregiudicato, bloccato in flagranza di furto di un cellulare consumato all’interno di un bar sito nei pressi della locale Stazione ferroviaria. L’uomo, sul cui groppone pesano numerosi precedenti penali e di polizia per reati commessi in vari luoghi del nord Italia, approfittando dell’intensa pioggia caduta sulla città delle palme, entrava all’interno dell’esercizio pubblico, ove si erano rifugiate più persone al fine di ripararsi dal maltempo.

A causa della calca ed approfittando della distrazione di un avventore, MURZSA si impossessava di un telefono cellulare marca LG del valore di oltre 200,00 euro, riponendolo nella tasca del proprio giubbotto e defilandosi per uscire ed allontanarsi repentinamente dal bar con il bottino. Il romeno non faceva però i conti con l’occhio vigile di un carabiniere di quartiere che si trovava in compagnia di una pattuglia della Stazione, che veniva attirato dall’uscita frettolosa del romeno dall’attività commerciale, nonostante fosse privo di un ombrello e col capo scoperto sotto la fitta pioggia.

I militari decidevano, allora, di bloccarlo immediatamente per procedere ad un controllo più approfondito dello sconosciuto. E’ così che sbucava da una tasca del pregiudicato un telefono cellulare di ultima generazione, che il romeno sosteneva fosse proprio. Ma l’astuzia dei militi della Benemerita li induceva a chiedergli di mostragli le modalità di sblocco della tastiera del telefonino. Non pratico di quel modello, il romeno risultava impacciato, non riuscendo ad attivare la tastiera e dimostrando che l’apparecchio non era il suo. Era sufficiente poi entrare all’interno del bar e chiedere agli avventori chi di loro avesse in uso un cellulare di quella marca e di quel tipo.

E’ a quel punto che dal gruppo di persone si elevava la voce di un cittadino bordigotto: “io ho quel cellulare, lo avevo poggiato sul bancone ma ora non lo trovo più!”. Effettivamente quel cellulare era proprio di quella ignara vittima. E’ così che scattavano le manette ai polsi di MURZSA Iosif, condotto per la notte nelle celle di sicurezza della caserma di Bordighera, in attesa di essere giudicato dal Tribunale di Sanremo nella mattinata odierna, con rito direttissimo.


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