venerdì 6 dicembre 2019
07.11.2011 - Viviana Spada

Acqua, bene prezioso e sorgente di vita: le sue proprietà terapeutiche

Elemento vitale, sin dai tempi più remoti, l’acqua ha sempre rappresentato nel quotidiano dell’essere umano la fonte dell’esistenza stessa e, quindi, anche del suo corso. In molte culture essa ha addirittura assunto un valore sacro, per esempio per gli Indù nel continente asiatico, per gli antichi Greci ed Egiziani in Europa e in Africa nei secoli precedenti la nascita di Cristo.
Se, come accennato, già anticamente l’acqua era considerata elemento sacro, purificatore e anche terapeutico (tant’è che greci, romani e le popolazioni arabe già la utilizzavano per bagni, vapori, abluzioni, frizioni, cataplasmi, compresse e spugnature fredde o calde secondo le necessità), questi suoi poteri furono riportati in auge nei tempi successivi solamente dal XVII secolo per merito di personaggi come Johann Siegmund Hahn, Vincent Priessnitz, Sebastian Kneipp e Wilhelm Winternitz, che ne riscoprirono e quindi svilupparono le potenzialità.
Ai giorni nostri l’idroterapia è tecnica curativa piuttosto diffusa e con essa anche un ritorno alle cure termali ha ripreso nuova vitalità; ricordiamo che, oltre alle sue applicazione esterne (come elencato sopra), infatti, l’acqua è utilizzata come bevanda diuretica, depurativa e medicinale, per irrigazioni vaginali, inalazioni, aerosol, per confezionare prodotti cosmetici e farmacologici, e molto altro ancora.
Oltre all’acqua termale abbiamo poi le cure talassoterapiche a base di acqua di mare, meno note nel nostro paese fino ad alcuni anni fa e più utilizzate all’estero, ma di grand’efficacia, soprattutto per lavaggi nasali e oculari; l’acqua dovrà essere pulitissima, quindi si consiglia di prelevarla magari più ‘al largo’...
Un altro vastissimo impiego del prezioso liquido è nei massaggi (nelle appropriate vasche o piscine), pediluvi e maniluvi; tutte tecniche benefiche per molti disturbi e, in particolare, per favorire la circolazione sanguigna, la disintossicazione e la liberazione della testa dalle congestioni.
Non dimentichiamo, inoltre, che l’acqua è una delle sostanze indispensabili nelle preparazioni di diverse scuole di medicina naturale quali l’omeopatia, l’organoterapia, la floriterapia, l’antroposofia, la litoterapia e via dicendo, dove essa svolge un’azione d’informazione, dinamizzazione e diluizione dei principi attivi che andrà a supportare le sostanze curative.
Anche nei casi delle acque ‘sante’ (Fatima, Lourdes, Medjugore, e altre) gli studiosi ritengono che i ‘poteri’ loro attribuiti siano dovuti al medesimo tipo di ‘informazioni’ che le stesse ricevono dall’ambiente che le circondano, cosicché assumono delle qualità chimiche e fisiche che le rendono idonee ad aiutare l’organismo a guarire.
Infine, in questo vasto universo, non dimenticando la grande importanza dell’elemento acqua per la vita dell’uomo e, di conseguenza, l’impegno che tutti dovrebbero profondere per la salvaguardia di oceani, mari, laghi, fiumi e torrenti, fino al più piccolo rio, rammentiamo che, evidentemente, il primo luogo dove cominciamo a curarci con l’acqua è la tavola. I suoi benefici effetti saranno potenziati se useremo l’attenzione di consumarne non solo in abbondanza, ma soprattutto, in qualità. Fondamentali sono, infatti, non soltanto la purezza ma in particolare gli oligoelementi che l’acqua contiene e che possono essere più o meno adatti a sostegno di varie patologie; vediamo qui di seguito due piccoli schemi descrittivi delle diverse proprietà.

 

 Classificazione delle acque minerali naturali secondo D.M. 1.2.1983


Tipo                                                                           Caratteristiche


Oligominerale o leggermente mineralizzata                       residuo fisso non sup. a 500 mg./l.
Minimamente mineralizzata                                    residuo fisso sup. a 1.500 mg./l.
Contenente bicarbonato                                           tenore bicarbonato sup. a 600 mg./l.
Solfata                                                                       tenore solfati sup. a 200 mg./l.
Clorurata                                                                   tenore cloruri sup. a 200 mg./l.
Calcica                                                                                   tenore calcio sup. a 150 mg./l.
Magnesiaca                                                               tenore magnesio sup. a 500 mg./l.
Fluorata o contenente fluoro                        tenore fluoro sup. a 1 mg./l.
Ferruginosa o contenente ferro                                tenore ferro bivalente sup. a 1 mg./l.
Sodica                                                                        tenore sodio sup. a 200 mg./l.
Per diete povere di sodio                                          tenore sodio inf. A 20 mg./l.
Acque termo-minerali


Tipo                                                                           Indicazioni


Arsenicali e arsenicali - ferruginose                         Certi tipi di anemia e dermatosi, ipertiroidismo
                                                                                  e stati depressivi


Bicarbonate e alcalino - terrose                               Calcolosi da urati, gastriti iperacide


Solfate e solfato-bicarbonato-alcalino-terrose        Epatopatie e colecistopatie croniche, stipsi e                                                                                            alcune affezioni croniche dell’apparato digerente                                                                                     
Cloruro - iodiche o salse                                           Iperuricemia, alcune alterazioni delle funzioni                                                                                          intestinali e gastriti iperacide


Salsoiodiche e salsobromoiodiche                            Tramite bagni e inalazioni promuovono la
                                                                                  soluzione di processi infiammatori cronici


Sulfuree                                                                     Per balneoterapia, bronchiti croniche e affezioni                                                                                      otorinolaringoiatriche e ginecologiche, in alcuni                                                                                      tipi di dermatosi


Carboniche o acidule                                                Uricemia, atonie gastriche e gastriti            ipocloriche                                                                                       
Radioattive                                                                Per certi tipi di nevralgie e artralgie, in stati                                                                                                         d’esaurimento e nella senescenza
Allora, ‘acqua in bocca’... e tanta salute a tutti!

Viviana Spada

 


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