lunedì 26 agosto 2019
10.10.2011 - Marco Risi

ESCLUSIVA: Balzi Rossi, scoperto un tesoro quasi dimenticato che riscriverà la storia

Balzi Rossi- Vorremmo parlarvi soltanto della rilevante scoperta scientifica effettuata dal dottor Stefano Grimaldi dell'Università di Trento e dalla sua Equipe ma dovremo anche raccontare in quali condizioni gli scienziati siano costretti a lavorare.

Accompagnati dall' assessore alle frazioni del comune di Ventimiglia Andrea Spinosi il nostro giornale si è recato oggi presso il sito Archeologico internazionale dei Balzi Rossi a pochi metri dal confine con la Francia. Il sito ricopre una rilevanza internazionale per l' archeologia per i reperti rinvenuti. Ma oggi le ultime scoperte effettuate dal Dottor. Stefano Grimaldi e dalla sua Equipe di ricercatori riscriveranno in parte la preistoria della penisola italiana.

Presso il riparo Mochi uno degli scavi più recenti (aperto nel 1938) è stata rinvenuta traccia di un focolare datato 42.000 anni fa: questo particolare riscrive tutte le teorie sulla popolazione primitiva presente nella nostra penisola, infatti si tratta della prima traccia certa della presenza dell'uomo Sapiens nella nostra penisola ben 2000 anni prima a quello che si credeva fino ad oggi.

Particolare ancor più rilevante è scoprire che l' uomo è giunto in Italia dalla vicina Francia, come dimostrano alcuni resti di utensili fatti con materiali provenienti dalle zone vicine al Rodano. Una scoperta questa che rende i Balzi Rossi il primo sito abitato dall' uomo sapiens nella nostra penisola e che accresce il valore del sito archeologico a livello europeo e mondiale.

Gli studi del dottor Grimaldi già noti tra gli archeologi sono stati confermati di recente da un team di studiosi provenienti da Oxford e saranno resi noti nei particolari nei prossimi giorni. Ora dobbiamo doverosamente soffermarci sulle condizioni in cui gli Archeologi guidati dal dottor Stefano Grimaldi devono operare.

Quest'anno addirittura la sovraintendenza ai beni culturali della Liguria responsabile del sito dei Balzi Rossi non ha fornito nemmeno l' alloggio al team di Archeologi che ha potuto contare sull'ospitalità del comune di Ventimiglia che ha messo a disposizione un alloggio per consentire il proseguo degli studi.

Il deposito dei reperti del museo poi versava in uno stato di quasi abbandono tanto è che parte del tempo viene dedicato alla catalogazione dei reperti presenti e come ci dice sempre il dottor Grimaldi “Abbiamo appena iniziato ed siamo già ad almeno 8000 reperti catalogati”. Sembra dunque che anche i Balzi Rossi che riservano ancora scoperte di livello storico siano destinati a un oscuro futuro dettato dalla mancanza di fondi e di risorse ci auguriamo di no.

 

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