domenica 21 ottobre 2018
11.07.2013 - Redazione

Le foreste liguri in mano ai privati: l'accusa del WWF

Duro attacco del Wwf Liguria all’assessore regionale Giovanni Barbagallo e alla nuova legge in materia di gestione dei boschi. “Nel marzo scorso il Consiglio Regionale ha maldestramente modificato la propria legge forestale del 1999, peggiorando la normativa regionale in materia di gestione dei boschi. Con questa legge regionale (25/3/2013 n. 9) si sono limitate le possibilità di rimboschimenti compensativi, nelle aree adiacenti, in caso di interventi edilizi nei boschi. In pratica si è escluso a priori che la trasformazione, anche con interventi urbanistico-edilizi, del bosco (quella sotto i 500 metri quadrati) sia assoggettabile ad una compensazione forestale; un decreto legislativo nazionale del 2001 prevede invece che in caso di trasformazione d’uso della superficie boscata “deve essere compensata da rimboschimenti con specie autoctone, preferibilmente di provenienza locale, su terreni non boscati. La regione preferisce che tale compensazione avvenga solo con indennizzi economici”.

“E’ assurdo – attacca il Wwf – contemplare la possibilità di affidamento del patrimonio forestale di proprietà regionale anche ad imprese forestali private. Infatti il patrimonio forestale regionale deve assolvere a compiti di tutela della biodiversità, protezione dei beni naturali, difesa del suolo, fruizione controllata da parte della collettività, e tali obiettivi sembrano incompatibili con le esigenze di profitto di imprese private”.


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